I visti americani che non richiedono uno sponsor

Guida · ammissibilità

Precedenti penali italiani e visto americano

Il diritto americano dell'immigrazione non traduce il diritto penale italiano: lo reinterpreta con categorie proprie. Un patteggiamento che in Italia sembra una chiusura indolore può essere una condanna a tutti gli effetti; un reato estinto può restare un fatto da dichiarare. La regola che vale in ogni caso è una sola: si dichiara tutto, e si dichiara bene.

Le domande sui precedenti compaiono in ogni modulo: l'ESTA, il DS-160 dei visti non immigratori, il DS-260 e l'I-485 della green card. Sono formulate in modo ampio — arresti, accuse, condanne, anche se poi cancellate, condonate o estinte — e una risposta inesatta è più pericolosa del precedente stesso. Il reato può essere irrilevante; la falsa dichiarazione su quel reato non lo è mai. Questa pagina non sostituisce l'analisi di un caso, che richiede un avvocato americano e, quasi sempre, un penalista italiano che ricostruisca con esattezza che cosa è successo nel procedimento.

Che cosa è una «condanna» per gli Stati Uniti

La legge americana dell'immigrazione ha una propria definizione di condanna: una pronuncia formale di colpevolezza oppure, quando la colpevolezza non viene dichiarata, un'ammissione dei fatti o una dichiarazione di non contestazione accompagnata da una pena o da una misura restrittiva. Conta quello che è successo nel procedimento, non l'etichetta che il diritto italiano gli dà. Le forme di chiusura della procedura penale italiana vanno quindi rilette una per una.

Esito in ItaliaCome viene letto, in linea di massima
PatteggiamentoCondanna. Che in Italia la sentenza non contenga un accertamento pieno di responsabilità non cambia la sostanza: c'è una pena applicata dal giudice.
Decreto penale di condannaCondanna, anche se la pena è solo pecuniaria e non c'è stato un dibattimento.
Sospensione condizionaleCondanna. La pena sospesa conta per la durata inflitta, non per quella scontata.
Messa alla prova con esito positivoIl reato si estingue senza pronuncia di colpevolezza: spesso non è una condanna, ma va verificato se vi sia stata un'ammissione dei fatti.
PrescrizioneNon è una condanna. I fatti però restano, e restano le domande su arresti e accuse.
AssoluzioneNon è una condanna. L'eventuale arresto o fermo va comunque dichiarato, se il modulo lo chiede.

Due precisazioni valgono per tutta la tabella. La prima: riabilitazione, estinzione e non menzione, che in Italia cancellano o nascondono gli effetti di una condanna, per il diritto americano di regola non la cancellano. La seconda: una condanna non ancora definitiva — perché pende l'appello o il ricorso per cassazione — pone un problema tecnico che il diritto americano risolve in modo non sempre intuitivo, e va studiato caso per caso.

Arresti e misure cautelari

Molti moduli chiedono se sei mai stato arrestato, non solo condannato. L'arresto in flagranza, il fermo e le misure cautelari personali sono episodi da dichiarare anche se il procedimento si è chiuso con un'archiviazione o un'assoluzione. Allo stesso modo, il modo in cui la pena è stata eseguita — in carcere, ai domiciliari, in affidamento — non cambia la pena inflitta: le regole dell'esecuzione della pena italiana non si traducono in una pena minore agli occhi americani.

I reati che pesano di più

I reati che implicano «turpitudine morale»

È la categoria centrale dell'inammissibilità e non ha un equivalente italiano: comprende i reati caratterizzati da frode o disonestà, dalla volontà di arrecare un grave danno, da una particolare riprovevolezza. Vi rientrano normalmente il furto, la truffa, l'appropriazione indebita, la ricettazione — cioè gran parte dei reati contro il patrimonio — molti reati di violenza e i reati sessuali. Una sola condanna di questo tipo rende di regola inammissibili, salvo eccezioni per i reati minori puniti con pene basse e per quelli commessi da minorenni molti anni prima.

Stupefacenti

Qualunque violazione della legge sugli stupefacenti, anche per fatti di lieve entità e anche per sostanze legali in alcuni Stati americani, rende inammissibili. Per le green card la possibilità di ottenere una deroga è limitatissima. La pagina sull'ESTA spiega perché questa domanda, da sola, esclude dal programma Visa Waiver.

Guida in stato di ebbrezza

Una condanna per guida in stato di ebbrezza non è, di per sé, un reato di turpitudine morale. Ma il Dipartimento di Stato prevede che chi ha un arresto o una condanna di questo tipo negli ultimi cinque anni, o due negli ultimi dieci, venga inviato a una visita presso un medico di fiducia del consolato, per escludere un disturbo legato all'alcol. Nei reati stradali italiani la distinzione conta: sotto una certa soglia di tasso alcolemico la violazione è soltanto amministrativa, sopra è un reato.

Violenza domestica e armi

Per chi è già negli Stati Uniti, le condanne per reati di violenza domestica e per reati in materia di armi sono cause di espulsione autonome, anche quando non rendono inammissibili all'ingresso. Chi ha un procedimento di questo tipo in Italia e un progetto americano ha bisogno di una valutazione prima, non dopo.

Contravvenzioni e sanzioni amministrative

Molte condanne per contravvenzioni — in materia di edilizia, ambiente e animali, per esempio — non rientrano nelle categorie di inammissibilità. Vanno però dichiarate se il modulo chiede di tutte le condanne. Le sanzioni amministrative, invece, non sono condanne: una multa per eccesso di velocità non è un precedente penale.

Non rispondere a memoria

Chi ha avuto un procedimento penale, anche vent'anni fa, prima di compilare qualsiasi modulo dovrebbe procurarsi la visura del casellario, il certificato dei carichi pendenti e le sentenze, e farli leggere. Il ricordo che si ha di un procedimento — «era solo una multa», «è stato archiviato» — è spesso diverso da quello che risulta dagli atti, e il modulo americano chiede degli atti. La pagina sui documenti italiani indica come si chiedono.

Le deroghe

Per i visti non immigratori esiste una deroga ampia e discrezionale: chi è inammissibile per un precedente può comunque ottenere il visto se il consolato la raccomanda e l'autorità competente la concede. Si valutano la gravità del fatto, il tempo trascorso, la condotta successiva, lo scopo del viaggio. Per le green card le deroghe sono molto più strette e dipendono dal tipo di reato e dai legami familiari negli Stati Uniti; per le categorie di questo sito, senza familiari americani, spesso non ce ne sono. Per un quadro sistematico di come le singole condanne italiane vengono lette dall'immigrazione americana conviene partire da lì.

Infine, i controlli. Ogni domanda passa per verifiche sui precedenti e sulla sicurezza, compresi i controlli nominativi dell'FBI. Quando quei controlli si protraggono per mesi senza esito, chi ha una domanda ferma presso USCIS può valutare un mandamus per il name check dell'FBI: non cambia l'esito, ma obbliga a decidere.

Dove verificare, e a chi rivolgersi

Questo sito non offre consulenza, non risponde a quesiti individuali e non ti mette in contatto con nessuno. È fatto per farti arrivare preparato alle fonti che contano:

  • il Dipartimento di Stato per i visti richiesti in ambasciata o consolato;
  • USCIS per le petizioni e i cambi di status richiesti dall'interno degli Stati Uniti;
  • il sito dell'Ambasciata USA in Italia per le procedure consolari italiane;
  • l'elenco degli avvocati abilitati consultabile tramite l'ordine forense dello Stato statunitense competente, o l'elenco di riferimento dell'AILA.

Se il tuo caso vale una firma, vale anche un avvocato che risponda del proprio parere. Diffida di chi promette esiti, tempi certi o «visti garantiti»: nessuno può prometterli.