I visti americani che non richiedono uno sponsor

Guida · ammissibilità

Reati di turpitudine morale

È la categoria che decide la maggior parte dei casi di precedenti penali, e nel diritto italiano non esiste. Non la trovi in nessun codice: è una nozione costruita dalla giurisprudenza americana, applicata a reati scritti in un'altra lingua e secondo un'altra logica.

La legge americana rende inammissibile chi è stato condannato per un reato che implica moral turpitude, o chi ammette di averne commesso gli elementi essenziali. Non dice però quali siano. La definizione viene dalla giurisprudenza: sono reati che offendono le regole morali condivise, commessi con una volontà riprovevole — tipicamente l'intenzione di ingannare, di sottrarre, di fare del male. Contano gli elementi del reato, non l'etichetta né la gravità percepita.

Il metodo: si guarda la norma, non il fatto

Per stabilire se una condanna rientri nella categoria, l'amministrazione e i giudici americani non partono da quello che è successo, ma dalla norma incriminatrice: quali elementi il pubblico ministero ha dovuto provare per ottenere la condanna. Se la norma può essere violata anche senza la volontà riprovevole che definisce la turpitudine, la condanna non vi rientra automaticamente. Applicato ai reati italiani, il metodo richiede di leggere l'articolo del codice nella versione in vigore al momento del fatto; una scheda sul metodo categoriale applicato alle condanne italiane mostra come si procede.

Le famiglie di reati italiani

Il patrimonio

È il terreno più frequente. Furto, truffa, appropriazione indebita, ricettazione e in generale i reati contro il patrimonio caratterizzati dall'inganno o dall'intenzione di sottrarre il bene sono di regola considerati reati di turpitudine morale. Il danneggiamento, che non richiede né inganno né appropriazione, di solito no.

Perché l'eccezione dei reati minori quasi non si applica

La legge prevede un'eccezione per chi ha un solo reato di questo tipo, se la pena massima prevista non supera un anno e quella inflitta non supera sei mesi. Sembra fatta per i piccoli furti. Ma conta la pena massima prevista dalla norma, non quella inflitta: il furto semplice e la truffa sono puniti, nel codice italiano, fino a tre anni di reclusione. Anche con una condanna al minimo, sospesa, l'eccezione non si applica. È uno degli errori più comuni di chi si informa da solo.

I reati sessuali

Quasi tutti i reati sessuali sono considerati di turpitudine morale, e per alcuni la legge americana prevede conseguenze ulteriori e autonome. È un'area in cui non esistono valutazioni fai da te.

La violenza in famiglia

I reati di violenza domestica — maltrattamenti, atti persecutori, lesioni in ambito familiare — possono essere reati di turpitudine morale a seconda degli elementi della norma: le lesioni semplici di solito no, le condotte aggravate o persecutorie spesso sì. Per chi vive già negli Stati Uniti conta anche un'altra regola: una condanna per violenza domestica, stalking o maltrattamento di minori è una causa di espulsione autonoma, indipendente dalla turpitudine.

Armi e ordine pubblico

Lo stesso schema vale per le armi. Il porto o la detenzione abusivi non sono, di per sé, reati di turpitudine morale e non impediscono l'ingresso; ma per chi è già stato ammesso negli Stati Uniti una condanna di questo tipo è causa di espulsione. Le misure di prevenzione italiane — il foglio di via, la sorveglianza speciale, il divieto di accesso alle manifestazioni sportive — non sono condanne, ma possono emergere nelle verifiche e vanno comprese prima di rispondere ai moduli: il quadro italiano di armi, ordine pubblico e prevenzione non ha un equivalente americano.

Le deroghe esistono, ma non per tutti

Per i visti temporanei c'è una deroga ampia e discrezionale, descritta nella pagina sui precedenti penali italiani. Per la green card la deroga per i reati di turpitudine morale richiede di regola un coniuge o un genitore cittadino o residente americano; ma esiste anche una via senza familiari, per i fatti commessi più di quindici anni prima della domanda, se si dimostra la riabilitazione. Per chi ha un precedente lontano nel tempo e un progetto di NIW o di EB-1A è un dettaglio che può cambiare tutto.

Chi invece è già negli Stati Uniti e riceve una contestazione di espulsione affronta un procedimento davanti ai tribunali dell'immigrazione, con regole e rimedi propri; le questioni che nascono in quella sede, compresi i ritardi, sono trattate in una pagina sul mandamus nei procedimenti davanti all'EOIR. Per capire invece se un precedente sia ancora «vivo», si veda la pagina sul reato estinto.

Dove verificare, e a chi rivolgersi

Questo sito non offre consulenza, non risponde a quesiti individuali e non ti mette in contatto con nessuno. È fatto per farti arrivare preparato alle fonti che contano:

  • il Dipartimento di Stato per i visti richiesti in ambasciata o consolato;
  • USCIS per le petizioni e i cambi di status richiesti dall'interno degli Stati Uniti;
  • il sito dell'Ambasciata USA in Italia per le procedure consolari italiane;
  • l'elenco degli avvocati abilitati consultabile tramite l'ordine forense dello Stato statunitense competente, o l'elenco di riferimento dell'AILA.

Se il tuo caso vale una firma, vale anche un avvocato che risponda del proprio parere. Diffida di chi promette esiti, tempi certi o «visti garantiti»: nessuno può prometterli.