I visti americani che non richiedono uno sponsor

Guida · ammissibilità

Reato estinto: che cosa resta per gli Stati Uniti

«È tutto cancellato» è la frase che si sente più spesso da chi ha avuto un precedente anni fa. In Italia è spesso vero. Per il diritto americano dell'immigrazione quasi mai: quello che conta è che cosa è successo nel procedimento, non come il diritto italiano ne ha poi regolato gli effetti.

Il diritto penale italiano conosce molti modi per chiudere i conti con un reato: l'estinzione del reato, l'estinzione della pena, la riabilitazione, la non menzione nel certificato. Sono istituti pensati per il reinserimento, e funzionano: chi ne beneficia può presentarsi a un datore di lavoro italiano con un certificato pulito. Il diritto americano dell'immigrazione guarda però a un'altra domanda: c'è stata una pronuncia o un'ammissione di colpevolezza, accompagnata da una pena? Se sì, c'è stata una condanna, e quella condanna di regola non viene cancellata dalle misure di clemenza o di riabilitazione di un altro ordinamento — né, del resto, da quelle dei singoli Stati americani.

Istituto per istituto

La sospensione condizionale

La sospensione condizionale della pena presuppone una condanna, e la condanna resta. Se nei cinque anni successivi, o nei due per le contravvenzioni, non si commettono altri reati, il reato si estingue: ma per gli Stati Uniti conta che la sentenza sia stata pronunciata, e la pena conta per quella inflitta, anche se non è mai stata eseguita. Una pena di un anno sospesa è, per un modulo americano, una pena di un anno.

La messa alla prova

La messa alla prova sospende il processo prima della sentenza: l'imputato svolge un programma, un lavoro di pubblica utilità, eventuali condotte riparatorie, e se la prova va bene il reato si estingue senza che il giudice si sia pronunciato sulla colpevolezza. È la ragione per cui, in molti casi, non integra una condanna ai fini americani. «In molti casi» non significa sempre: conta che cosa risulta dagli atti, e in particolare se l'imputato abbia ammesso i fatti. Chi sta valutando la messa alla prova e ha un progetto americano dovrebbe dirlo al difensore, come spiega la pagina sul procedimento penale in corso.

La prescrizione

La prescrizione chiude il procedimento senza una condanna, anche quando interviene in appello dopo una condanna di primo grado. È l'esito più favorevole dopo l'assoluzione. Ma i fatti non scompaiono: l'eventuale arresto va dichiarato se il modulo lo chiede, e chi ammette davanti a un ufficiale consolare di aver commesso un reato che implica turpitudine morale può essere considerato inammissibile anche senza condanna.

L'esecuzione della pena e le misure alternative

Molte pene in Italia non si scontano in carcere: affidamento in prova ai servizi sociali, detenzione domiciliare, semilibertà. Le regole dell'esecuzione della pena cambiano profondamente la vita del condannato, ma non il dato che il diritto americano considera: la pena inflitta dal giudice. E anche quando l'affidamento in prova ha esito positivo ed estingue la pena, la condanna rimane.

La riabilitazione e la non menzione

La riabilitazione estingue le pene accessorie e gli altri effetti penali della condanna; la non menzione la toglie dal certificato rilasciato ai privati. Per il diritto americano sono misure di tipo riabilitativo, e di regola non eliminano la condanna. Fa eccezione la condanna annullata per un vizio del procedimento o del merito — cioè perché non avrebbe dovuto esserci — e non per ragioni di clemenza o di reinserimento.

Il certificato pulito non è una risposta

Proprio perché questi istituti funzionano, il certificato del casellario richiesto dall'interessato può non riportare nulla. Ma il modulo americano non chiede che cosa risulta dal certificato: chiede se sei mai stato arrestato o condannato, anche se poi c'è stata clemenza. Per sapere che cosa c'è davvero serve la visura delle iscrizioni, come spiega la pagina sui documenti italiani.

Che cosa si può fare

Molto, ma non cancellare. Si può ricostruire con precisione l'esito del procedimento, perché la differenza fra un'estinzione senza pronuncia e una condanna sospesa è enorme. Si può verificare se il reato rientri davvero fra quelli che rendono inammissibili: la pagina sui reati di turpitudine morale spiega come si fa. E si possono chiedere, dove esistono, le deroghe. Una scheda sulle condanne e gli altri ostacoli all'immigrazione americana ne riassume il funzionamento.

Il tema torna alla fine del percorso: per la cittadinanza americana bisogna dimostrare una buona condotta morale, e anche i precedenti estinti vengono esaminati. Quando la domanda di naturalizzazione è respinta esiste un riesame davanti al giudice federale, descritto in una pagina sul riesame dei dinieghi di naturalizzazione.

Dove verificare, e a chi rivolgersi

Questo sito non offre consulenza, non risponde a quesiti individuali e non ti mette in contatto con nessuno. È fatto per farti arrivare preparato alle fonti che contano:

  • il Dipartimento di Stato per i visti richiesti in ambasciata o consolato;
  • USCIS per le petizioni e i cambi di status richiesti dall'interno degli Stati Uniti;
  • il sito dell'Ambasciata USA in Italia per le procedure consolari italiane;
  • l'elenco degli avvocati abilitati consultabile tramite l'ordine forense dello Stato statunitense competente, o l'elenco di riferimento dell'AILA.

Se il tuo caso vale una firma, vale anche un avvocato che risponda del proprio parere. Diffida di chi promette esiti, tempi certi o «visti garantiti»: nessuno può prometterli.