I visti americani che non richiedono uno sponsor

Indice

I percorsi, tutti

Undici strade, divise per quello che chiedono: un progetto, un capitale, un'azienda già esistente o un profilo personale documentabile.

Visti temporanei

Nessun requisito economico

B-1 — visto d'affari

Sei mesi prorogabili, e uno status dal quale si può cambiare categoria dall'interno. Il punto di partenza di quasi tutti i progetti seri.

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Capitale

E-2 — investitore da trattato

Nessun minimo di legge, rinnovabile all'infinito, coniuge autorizzato a lavorare. Riservato ai cittadini dei Paesi con trattato: l'Italia lo è.

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Scambi commerciali

E-1 — commerciante da trattato

Per chi già esporta verso gli Stati Uniti: si prova con le fatture, non con un capitale da immobilizzare.

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Profilo personale

O-1 tramite agent

Tre anni rinnovabili senza tetto. Non si autopresenta, ma un agent statunitense può depositare per te — ed è tutt'altra ricerca.

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Startup

H-1B per fondatori

Dal 2025 la tua società può presentare la petizione anche se la controlli, per diciotto mesi alla volta. Resta il sorteggio.

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Azienda italiana

L-1A — nuova sede

La tua impresa italiana apre una filiale americana e ti trasferisce. Il datore di lavoro lo crei tu.

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Residenza permanente

Autopetizione

EB-2 NIW

La deroga per interesse nazionale: si presenta da soli, senza offerta di lavoro né certificazione del lavoro. La porta più larga fra quelle vere.

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Autopetizione

EB-1A

Capacità straordinaria, prima preferenza, nessun titolo di studio richiesto. Standard probatorio alto e nessuna scorciatoia.

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Impresa

EB-1C — dirigenti

Green card per il dirigente trasferito, senza certificazione del lavoro. L'approdo naturale dell'L-1A.

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Capitale

EB-5 — investitore

800.000 o 1.050.000 dollari e dieci posti di lavoro. Nessun requisito personale: solo capitale lecito e pazienza.

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Fuori categoria

Non è uno status

Parole per imprenditori

Permesso discrezionale per fondatori con investimento qualificato. In vigore, poco usato, politicamente fragile.

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Prima di scegliere

La tabella di confronto

Tutti i percorsi sugli assi che decidono: chi firma, quanto capitale, quanto dura, se porta alla green card, se il coniuge lavora.

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Dove verificare, e a chi rivolgersi

Questo sito non offre consulenza, non risponde a quesiti individuali e non ti mette in contatto con nessuno. È fatto per farti arrivare preparato alle fonti che contano:

  • il Dipartimento di Stato per i visti richiesti in ambasciata o consolato;
  • USCIS per le petizioni e i cambi di status richiesti dall'interno degli Stati Uniti;
  • il sito dell'Ambasciata USA in Italia per le procedure consolari italiane;
  • l'elenco degli avvocati abilitati consultabile tramite l'ordine forense dello Stato statunitense competente, o l'elenco di riferimento dell'AILA.

Se il tuo caso vale una firma, vale anche un avvocato che risponda del proprio parere. Diffida di chi promette esiti, tempi certi o «visti garantiti»: nessuno può prometterli.