I visti americani che non richiedono uno sponsor

Guida · difesa

Truffe e falsi miti

Il mercato dell'emigrazione vive di speranza, e la speranza si vende bene. Queste sono le promesse che non possono essere mantenute — e le domande che le fanno crollare in trenta secondi.

«Ti facciamo l'O-1 autosponsorizzato»

L'autopetizione nell'O-1 non esiste. La petizione la presenta un datore di lavoro o un agent: sono le uniche due possibilità previste. Chi usa quella espressione o sta semplificando male, o sta descrivendo una struttura che non ti ha spiegato. La domanda che chiarisce tutto: chi comparirà come petitioner sul modulo I-129?

«Green card garantita» / «approvazione garantita»

Nessuno può garantire l'esito di una domanda discrezionale, e prometterlo è di per sé un indizio sufficiente. Nell'EB-5 la promessa è perfino contraddittoria: la legge impone che il capitale sia a rischio, quindi una garanzia di restituzione è incompatibile con il requisito. Chi la offre sta descrivendo un prodotto che non può esistere.

«Ti troviamo lo sponsor» a pagamento

Pagare qualcuno perché finga di assumerti è una frode migratoria che coinvolge anche te. Le conseguenze non si fermano al diniego: possono precludere l'ingresso in modo duraturo e travolgere ogni domanda futura. Esistono strutture legittime che comportano un rapporto con un soggetto statunitense — l'agent dell'O-1, la società collegata dell'L-1 — ma sono rapporti reali, documentati e retribuiti secondo la loro effettiva funzione, non la vendita di una firma.

«Abbiamo contatti dentro USCIS» / «conosciamo il console»

Non funziona così, e chi lo dice sta ammettendo o di mentire o di proporre qualcosa di illecito. In entrambi i casi la conversazione dovrebbe finire lì.

Il consulente che non è un avvocato

Negli Stati Uniti l'assistenza in materia di immigrazione può essere prestata da un avvocato abilitato o da un rappresentante accreditato presso un ente riconosciuto. Nessun altro. Il fenomeno dei «notarios» — consulenti che sfruttano la somiglianza con il notaio latino per accreditarsi come professionisti legali — ha rovinato molte pratiche, perché chi non è abilitato non risponde di quello che scrive e non può nemmeno rappresentarti se le cose vanno male. Verifica l'abilitazione presso l'ordine forense dello Stato competente: è pubblica e si controlla in due minuti.

I siti che rivendono l'ESTA e i moduli

L'autorizzazione di viaggio si richiede sul sito ufficiale del governo statunitense e costa quello che costa. Decine di siti dall'aspetto istituzionale la rivendono a molte volte il prezzo, offrendo in cambio nulla. Vale lo stesso per i moduli USCIS, che sono tutti scaricabili gratuitamente.

«Compra questa attività e hai l'E-2»

Comprare a prezzo gonfiato un'attività che nessuno vorrebbe, per raggiungere una soglia che nella legge non esiste, è il modo più efficiente di perdere il capitale e il visto insieme. L'ufficiale consolare valuta se l'impresa è reale, operativa e non marginale: un ristorante decotto pagato il doppio del suo valore fallisce tutti e tre i criteri.

La lotteria dei visti e le finte comunicazioni di vincita

La lotteria esiste, la registrazione è gratuita e si fa solo sul sito ufficiale nel periodo indicato. Gli esiti si verificano esclusivamente sul sito ufficiale: non esistono e-mail di vincita, non esistono pagamenti anticipati da fare a un intermediario per «sbloccare» il risultato.

Tre domande che smontano quasi tutto
  1. Chi comparirà come petitioner sul modulo? Se la risposta è vaga, la proposta è vaga.
  2. Sei un avvocato abilitato, e in quale Stato? Poi verifica.
  3. Che cosa succede se la domanda viene respinta? Chi lavora seriamente ha già una risposta a questa domanda, e te la mette per iscritto.

Dove verificare, e a chi rivolgersi

Questo sito non offre consulenza, non risponde a quesiti individuali e non ti mette in contatto con nessuno. È fatto per farti arrivare preparato alle fonti che contano:

  • il Dipartimento di Stato per i visti richiesti in ambasciata o consolato;
  • USCIS per le petizioni e i cambi di status richiesti dall'interno degli Stati Uniti;
  • il sito dell'Ambasciata USA in Italia per le procedure consolari italiane;
  • l'elenco degli avvocati abilitati consultabile tramite l'ordine forense dello Stato statunitense competente, o l'elenco di riferimento dell'AILA.

Se il tuo caso vale una firma, vale anche un avvocato che risponda del proprio parere. Diffida di chi promette esiti, tempi certi o «visti garantiti»: nessuno può prometterli.