«Ti facciamo l'O-1 autosponsorizzato»
L'autopetizione nell'O-1 non esiste. La petizione la presenta un datore di lavoro o un agent: sono le uniche due possibilità previste. Chi usa quella espressione o sta semplificando male, o sta descrivendo una struttura che non ti ha spiegato. La domanda che chiarisce tutto: chi comparirà come petitioner sul modulo I-129?
«Green card garantita» / «approvazione garantita»
Nessuno può garantire l'esito di una domanda discrezionale, e prometterlo è di per sé un indizio sufficiente. Nell'EB-5 la promessa è perfino contraddittoria: la legge impone che il capitale sia a rischio, quindi una garanzia di restituzione è incompatibile con il requisito. Chi la offre sta descrivendo un prodotto che non può esistere.
«Ti troviamo lo sponsor» a pagamento
Pagare qualcuno perché finga di assumerti è una frode migratoria che coinvolge anche te. Le conseguenze non si fermano al diniego: possono precludere l'ingresso in modo duraturo e travolgere ogni domanda futura. Esistono strutture legittime che comportano un rapporto con un soggetto statunitense — l'agent dell'O-1, la società collegata dell'L-1 — ma sono rapporti reali, documentati e retribuiti secondo la loro effettiva funzione, non la vendita di una firma.
«Abbiamo contatti dentro USCIS» / «conosciamo il console»
Non funziona così, e chi lo dice sta ammettendo o di mentire o di proporre qualcosa di illecito. In entrambi i casi la conversazione dovrebbe finire lì.
Il consulente che non è un avvocato
Negli Stati Uniti l'assistenza in materia di immigrazione può essere prestata da un avvocato abilitato o da un rappresentante accreditato presso un ente riconosciuto. Nessun altro. Il fenomeno dei «notarios» — consulenti che sfruttano la somiglianza con il notaio latino per accreditarsi come professionisti legali — ha rovinato molte pratiche, perché chi non è abilitato non risponde di quello che scrive e non può nemmeno rappresentarti se le cose vanno male. Verifica l'abilitazione presso l'ordine forense dello Stato competente: è pubblica e si controlla in due minuti.
I siti che rivendono l'ESTA e i moduli
L'autorizzazione di viaggio si richiede sul sito ufficiale del governo statunitense e costa quello che costa. Decine di siti dall'aspetto istituzionale la rivendono a molte volte il prezzo, offrendo in cambio nulla. Vale lo stesso per i moduli USCIS, che sono tutti scaricabili gratuitamente.
«Compra questa attività e hai l'E-2»
Comprare a prezzo gonfiato un'attività che nessuno vorrebbe, per raggiungere una soglia che nella legge non esiste, è il modo più efficiente di perdere il capitale e il visto insieme. L'ufficiale consolare valuta se l'impresa è reale, operativa e non marginale: un ristorante decotto pagato il doppio del suo valore fallisce tutti e tre i criteri.
La lotteria dei visti e le finte comunicazioni di vincita
La lotteria esiste, la registrazione è gratuita e si fa solo sul sito ufficiale nel periodo indicato. Gli esiti si verificano esclusivamente sul sito ufficiale: non esistono e-mail di vincita, non esistono pagamenti anticipati da fare a un intermediario per «sbloccare» il risultato.
- Chi comparirà come petitioner sul modulo? Se la risposta è vaga, la proposta è vaga.
- Sei un avvocato abilitato, e in quale Stato? Poi verifica.
- Che cosa succede se la domanda viene respinta? Chi lavora seriamente ha già una risposta a questa domanda, e te la mette per iscritto.