L'International Entrepreneur Rule è la cosa più simile a un «visto startup» che il sistema statunitense possieda — con l'avvertenza decisiva che non è un visto. È una parole: un permesso discrezionale di entrare e restare, concesso caso per caso perché la presenza di quella persona produce un beneficio pubblico significativo.
La differenza non è terminologica. Chi è in parole non è in uno status non immigratorio: non matura tempo utile per molti percorsi, non gode delle tutele di uno status, e il permesso può essere revocato in via discrezionale. È uno strumento reale, ma fragile per definizione.
I requisiti
- Una startup recente. L'impresa dev'essere stata costituita negli Stati Uniti da pochi anni e avere un potenziale sostanziale di rapida crescita e di creazione di posti di lavoro.
- Una partecipazione sostanziale. Almeno il dieci per cento al momento della prima valutazione, insieme a un ruolo centrale e attivo nell'attività: non un investitore passivo, ma chi la impresa la fa.
- Una validazione esterna. È il cuore del meccanismo: la startup deve aver ricevuto un investimento qualificato da investitori statunitensi affidabili, oppure finanziamenti o premi pubblici. In alternativa si possono portare altre prove attendibili del potenziale dell'impresa, ma è una strada in salita.
Le soglie economiche non sono fisse: si rivalutano ogni tre anni in base all'inflazione. Questa pagina non riporta l'importo proprio per non invecchiare male — l'importo vigente è pubblicato da USCIS e va letto il giorno in cui si prepara la domanda.
Perché quasi nessuno la usa
La regola è del 2017, è stata oggetto di un tentativo di abrogazione poi ritirato, e da allora vive in una condizione di sopravvivenza amministrativa: formalmente in vigore, con numeri d'uso bassissimi. Nel 2026 le domande si presentano ancora su carta e USCIS dichiara di non avere arretrato — il che dice più sul volume delle domande che sull'efficienza del programma.
La ragione pratica è che il requisito della validazione esterna seleziona in modo durissimo: se hai già raccolto un investimento qualificato da fondi americani, hai probabilmente anche i presupposti per un O-1 o per un NIW, che sono strumenti più solidi. La parole resta interessante per chi ha la validazione ma non ha ancora i requisiti personali delle altre categorie.
I programmi di parole dipendono dall'indirizzo politico dell'amministrazione in carica molto più delle categorie di visto previste dalla legge. Sono stati creati, sospesi, ripristinati e ridimensionati più volte nell'ultimo decennio. Se stai valutando questa strada, verifica lo stato del programma alla data in cui decidi — e considera un piano alternativo che non dipenda dalla discrezionalità.