L'EB-1C è la versione permanente dell'L-1A. Riguarda il dirigente o l'amministratore che una società multinazionale trasferisce stabilmente negli Stati Uniti, e appartiene alla prima categoria di preferenza — la più veloce sul piano della disponibilità dei visti.
Non è una categoria di autopetizione: la domanda la presenta la società americana. Ma quando quella società è la filiale che hai costituito tu, la differenza pratica rispetto a un'autopetizione si assottiglia parecchio. È per questo che sta in questo sito.
I requisiti
- Un anno di lavoro all'estero in qualità di dirigente o amministratore, nei tre anni precedenti la domanda o l'ingresso negli Stati Uniti come non immigrante, alle dipendenze della società collegata.
- Il rapporto societario fra impresa estera e impresa statunitense — casa madre, filiale, controllata o collegata — deve esistere ed essere documentato.
- La società americana deve operare da almeno un anno. È il vincolo che impedisce di usare l'EB-1C come scorciatoia: prima si costruisce, poi si chiede.
- Il ruolo offerto negli Stati Uniti deve essere anch'esso dirigenziale o di amministrazione.
La prova che decide: l'organizzazione
Il concetto americano di managerial or executive capacity non coincide con il titolo di amministratore unico. Chi dirige gestisce un'organizzazione, una sua divisione o una sua funzione essenziale, prende decisioni con ampia autonomia e, di norma, ha personale alle proprie dipendenze — o gestisce una funzione aziendale a un livello che non richiede di eseguirla in prima persona.
Ne discende la ragione più frequente di rigetto: una società americana con un solo dipendente, che è il richiedente, difficilmente sostiene una posizione dirigenziale. Non perché la legge imponga un numero minimo di dipendenti, ma perché nei fatti chi non ha nessuno da dirigere svolge lui il lavoro operativo. L'organigramma, i contratti dei collaboratori, la ripartizione delle funzioni e i verbali delle decisioni valgono qui più di qualunque dichiarazione.
Anno zero: si costituisce la società americana e si chiede l'L-1A nuova sede, con approvazione di un anno. Anno uno: la sede opera davvero — contratti, fatturato, primi assunti — e si ottiene la proroga. Da lì in avanti la società ha i requisiti per presentare l'I-140 in EB-1C. Chi salta le tappe intermedie si presenta con un fascicolo che racconta un'intenzione invece di un'impresa.
EB-1C o EB-1A
Sono entrambe in prima preferenza, ma provano cose diverse. L'EB-1A prova chi sei: risultati personali, riconoscimenti, reputazione nel tuo campo, e la presenti da solo. L'EB-1C prova che cosa hai costruito: due imprese collegate, una struttura reale, un ruolo di comando. Un imprenditore italiano di successo può avere i presupposti di entrambe — e in quel caso conviene valutare quale delle due prove sia già documentata, perché la differenza di lavoro istruttorio è enorme.
Sul momento in cui si potrà effettivamente completare la pratica incide la disponibilità dei visti nella categoria, che varia di mese in mese: va letta sul bollettino dei visti del Dipartimento di Stato al momento in cui si pianifica, non sulla base di quanto valeva l'anno prima.