I visti americani che non richiedono uno sponsor

Non è un visto

La fotografia all'ingresso e all'uscita: la biometria per tutti gli stranieri

Dal 26 dicembre 2025 il controllo biometrico non riguarda più solo l'ingresso negli aeroporti principali: il Dipartimento della sicurezza interna può fotografare ogni straniero quando entra e quando esce, da qualunque frontiera. Per chi viaggia con l'ESTA, il registro delle uscite diventa preciso.

La regola finale sulla raccolta di dati biometrici è stata pubblicata il 27 ottobre 2025 ed è in vigore dal 26 dicembre 2025. Stabilisce che il Dipartimento della sicurezza interna può richiedere a tutti gli stranieri di essere fotografati all'ingresso e all'uscita dagli Stati Uniti, e agli stranieri non esenti di fornire altri dati biometrici. Elimina inoltre i riferimenti ai programmi pilota e ai limiti sui porti: la raccolta può avvenire negli aeroporti, ai valichi terrestri, nei porti e in ogni altro punto di partenza autorizzato.

Che cosa cambia

Prima della regola alcune categorie — fra cui i minori di quattordici anni e gli ultrasettantanovenni — erano esenti dalla fotografia, e i controlli in uscita erano sperimentali e limitati ad alcuni scali. Ora la fotografia può essere chiesta a tutti, ovunque. Il confronto del volto con la foto del passaporto e con le immagini già raccolte serve a verificare l'identità e a registrare quando una persona entra ed esce. Le modalità pratiche sono descritte sulla pagina del CBP sulla biometria.

Il conteggio dei novanta giorni

Con l'ESTA si resta al massimo novanta giorni per ingresso, e i viaggi in Canada, in Messico o nei Caraibi di regola non azzerano il conteggio. Un registro delle uscite basato sul volto rende questo conteggio esatto: chi supera il periodo consentito perde l'accesso al programma. Chi pensa di alternare soggiorni lunghi per lavorare da remoto trova nella pagina sui nomadi digitali le ragioni per non farlo.

I cittadini americani e i doppi cittadini

La regola non si applica ai cittadini degli Stati Uniti, che possono partecipare volontariamente o rifiutare la fotografia. Un italiano che è anche cittadino americano — per nascita negli Stati Uniti o da genitore americano — deve entrare e uscire con il passaporto statunitense, e non con l'ESTA. Le conseguenze pratiche della doppia cittadinanza per un minore sono spiegate nella guida sulla doppia cittadinanza italiana e americana; per chi ha un figlio nato negli Stati Uniti, vedi la pagina sulla sentenza Trump v. Barbara.

Che cosa non cambia

La biometria registra chi passa e quando; non cambia le regole su chi può entrare. Un titolare di green card che ha passato lunghi periodi all'estero può comunque trovarsi a discutere alla frontiera della propria residenza: il caso descritto nella scheda sul contenzioso sull'I-407 (in inglese) mostra quanto contino le firme apposte in aeroporto. Sullo stesso fronte dei controlli si collocano la proposta sui social nell'ESTA e il partenariato sullo scambio di dati chiesto ai Paesi del Visa Waiver.

Domande ricorrenti

Riguarda anche i bambini?

Sì: la regola elimina le esenzioni per età dalla fotografia.

Uno straniero può rifiutare la fotografia?

No: per i non cittadini è un requisito d'ingresso e d'uscita. Solo i cittadini americani possono scegliere di non partecipare.

Vengono raccolte anche le impronte?

La regola consente di chiedere ai non esenti anche altri dati biometrici. In pratica, all'ingresso la raccolta delle impronte esisteva già per molti viaggiatori; la novità principale riguarda le uscite e l'estensione della fotografia a tutti.

Dove verificare, e a chi rivolgersi

Questo sito non offre consulenza, non risponde a quesiti individuali e non ti mette in contatto con nessuno. È fatto per farti arrivare preparato alle fonti che contano:

  • il Dipartimento di Stato per i visti richiesti in ambasciata o consolato;
  • USCIS per le petizioni e i cambi di status richiesti dall'interno degli Stati Uniti;
  • il sito dell'Ambasciata USA in Italia per le procedure consolari italiane;
  • l'elenco degli avvocati abilitati consultabile tramite l'ordine forense dello Stato statunitense competente, o l'elenco di riferimento dell'AILA.

Se il tuo caso vale una firma, vale anche un avvocato che risponda del proprio parere. Diffida di chi promette esiti, tempi certi o «visti garantiti»: nessuno può prometterli.