I visti americani che non richiedono uno sponsor

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Il contributo H-1B da 100.000 dollari: prorogato, ma bloccato

Un anno dopo la prima proclamazione, la Casa Bianca ha rinnovato il pagamento straordinario sulle nuove petizioni H-1B. Nel frattempo due tribunali federali lo hanno dichiarato illegittimo. Per chi fonda una società americana conta capire che cosa è sospeso, che cosa è pendente e che cosa potrebbe tornare.

Il 19 settembre 2025 una proclamazione presidenziale ha subordinato l'ingresso di nuovi lavoratori H-1B al pagamento di 100.000 dollari da parte del datore di lavoro. Il pagamento riguardava le petizioni presentate per beneficiari che si trovano fuori dagli Stati Uniti e che sarebbero entrati con un visto rilasciato da un consolato. Il testo è pubblicato sul Federal Register. Chi vuole capire perché la questione pesa in modo particolare sui fondatori trova il quadro generale nella pagina sull'H-1B per fondatori.

Che cosa hanno deciso i giudici

La misura è stata impugnata da una coalizione di venti Stati guidata dalla California. L'8 giugno 2026 il tribunale federale del Massachusetts l'ha annullata, ritenendo che un pagamento di quel tipo sia in sostanza un'imposta e che solo il Congresso possa istituirla; il 24 luglio la Corte d'appello del Primo Circuito ha rifiutato di sospendere quella decisione in attesa dell'appello. Il 30 settembre 2026 un secondo tribunale, quello del Distretto settentrionale della California, ha annullato le politiche applicative e vietato di dare esecuzione al pagamento, estendendo il divieto anche alla proroga.

Il quadro non è uniforme. Nel dicembre 2025 il tribunale federale del Distretto di Columbia aveva respinto il ricorso della Camera di commercio statunitense, che ha appellato; quel giudizio è ancora pendente. Il risultato, a oggi, è che le amministrazioni non possono riscuotere il pagamento, ma la questione giuridica non è chiusa.

La proroga del 18 settembre 2026

Alla scadenza del primo anno, una nuova proclamazione ha riprodotto la restrizione per altri dodici mesi, fino al 21 settembre 2027. Il testo è sul sito della Casa Bianca ed è stato pubblicato nel Federal Register del 23 settembre 2026. Nelle premesse l'amministrazione dichiara che nel primo anno il pagamento è stato versato per circa settecento petizioni: una cifra che dice molto sull'effetto reale della misura, che più che finanziare il sistema ha scoraggiato le assunzioni dall'estero.

Che cosa resta incerto

Il Dipartimento della sicurezza interna ha dichiarato che, se le decisioni giudiziarie venissero riformate, tornerebbe a chiedere il pagamento. Una pronuncia di segno opposto in appello, o un intervento della Corte suprema, cambierebbe di nuovo il quadro. Prima di depositare una petizione per un beneficiario all'estero conviene verificare la situazione sulla pagina di USCIS dedicata all'H-1B, che riporta le istruzioni in vigore.

Che cosa significa per un fondatore italiano

Il fondatore che vive in Italia e vuole essere assunto dalla propria società americana con un H-1B rientra esattamente nel caso previsto: beneficiario all'estero, visto da chiedere al consolato. Per lui la proroga conta più delle sentenze, perché misura la durata del rischio. Chi si trova già negli Stati Uniti in un altro status e chiede il cambio di status dall'interno non rientra nel perimetro descritto dalla proclamazione, ma deve fare i conti con due novità diverse: la selezione ponderata per salario e la proposta di un contributo regolamentare da 103.265 dollari su tutte le petizioni soggette al tetto, che seguirebbe un'altra strada giuridica.

Il contenzioso ha anche un risvolto di metodo. Le cause sono state decise su un punto preciso: se una legge autorizzi davvero l'esecutivo a imporre quel pagamento. È lo stesso terreno su cui si muovono, dopo la fine della deferenza alle interpretazioni delle agenzie, le azioni contro l'amministrazione dell'immigrazione analizzate nella pagina su Loper Bright e il mandamus (in inglese).

Come pianificare

La regola prudente non cambia: l'H-1B da fondatore resta una seconda opzione, da tenere aperta mentre si costruisce un percorso che non dipenda né dal sorteggio né da un pagamento sospeso. Le alternative che non richiedono uno sponsor esterno sono confrontate nella tabella dei percorsi; le date da segnare sono raccolte nel calendario delle scadenze 2026-2027.

Domande ricorrenti

Chi ha già pagato può riavere la somma?

Le decisioni pubblicate annullano le politiche applicative ma non prevedono un meccanismo di rimborso automatico. Chi ha versato il pagamento deve valutare con un avvocato abilitato se e come chiederne la restituzione: è una questione separata dalla validità della misura.

Riguarda anche proroghe e cambi di status?

La proclamazione parla di nuove petizioni per beneficiari che si trovano fuori dagli Stati Uniti. Le precisazioni operative su proroghe, modifiche e cambi di status sono pubblicate da USCIS sulla pagina dedicata all'H-1B, che va consultata prima di ogni deposito perché è lì che si riflettono le decisioni dei giudici.

Esistono eccezioni?

La proclamazione consente al segretario della Sicurezza interna di concedere eccezioni per singoli lavoratori, datori o settori quando lo ritiene nell'interesse nazionale. È una valutazione discrezionale: non va messa in conto come una via ordinaria.

Dove verificare, e a chi rivolgersi

Questo sito non offre consulenza, non risponde a quesiti individuali e non ti mette in contatto con nessuno. È fatto per farti arrivare preparato alle fonti che contano:

  • il Dipartimento di Stato per i visti richiesti in ambasciata o consolato;
  • USCIS per le petizioni e i cambi di status richiesti dall'interno degli Stati Uniti;
  • il sito dell'Ambasciata USA in Italia per le procedure consolari italiane;
  • l'elenco degli avvocati abilitati consultabile tramite l'ordine forense dello Stato statunitense competente, o l'elenco di riferimento dell'AILA.

Se il tuo caso vale una firma, vale anche un avvocato che risponda del proprio parere. Diffida di chi promette esiti, tempi certi o «visti garantiti»: nessuno può prometterli.