I visti americani che non richiedono uno sponsor

Green card · capitale

EB-5: che cosa propone il regolamento del luglio 2026

Quattro anni dopo la riforma del 2022, il Dipartimento della sicurezza interna ha proposto il regolamento che la mette per iscritto. In gran parte codifica prassi già seguite; in alcuni punti, però, cambia le regole del gioco per chi investe.

La proposta di regolamento è stata pubblicata nel Federal Register il 2 luglio 2026, con sessanta giorni per i commenti, chiusi il 31 agosto. Dà attuazione alla legge di riforma e integrità dell'EB-5 del 2022, che il regolamento in vigore non rifletteva ancora: le norme scritte facevano ancora riferimento alle vecchie soglie di 500.000 e 1.000.000 di dollari.

Le novità per l'investitore

Una terza soglia. Accanto agli 800.000 dollari per le aree a impiego mirato e agli 1.050.000 per le altre, la proposta introduce una soglia di 1,4 milioni di dollari per i progetti situati in aree che il Dipartimento qualificherebbe come «ad alta occupazione». È la novità che più cambierebbe la scelta dei progetti, e su cui si sono concentrati i commenti del settore.

Due anni di mantenimento, per iscritto. La proposta fissa in due anni il periodo in cui l'investimento deve restare impegnato, con l'obiettivo dichiarato di non far pesare sull'investitore le attese dovute alle code dei visti. Riduce così la necessità di reinvestire il capitale quando il progetto si conclude prima che la pratica sia finita.

Provenienza dei fondi. Il testo conferma la prassi di accettare le criptovalute come fonte lecita, senza dettare regole probatorie specifiche, e chiede commenti su questo punto. Autorizza espressamente la raccolta di dati biometrici durante l'esame della petizione.

Le novità per il settore

Una parte consistente riguarda i centri regionali: verifiche, audit, amministrazione dei fondi, sanzioni graduate e, per la prima volta, la registrazione dei promotori che vendono progetti EB-5 all'estero. Per un investitore italiano è una buona notizia in prospettiva, perché la vendita di progetti tramite intermediari è il terreno in cui si annidano le promesse illecite descritte nella pagina sulle truffe. Ma finché la regola non è definitiva, la registrazione non esiste ancora come garanzia.

Proposta, non legge

Nulla di quanto sopra si applica oggi. Il Dipartimento deve rispondere ai commenti e può modificare il testo prima della versione finale. La soglia da 1,4 milioni è un meccanismo diverso dall'adeguamento all'inflazione previsto dalla legge dal 1° gennaio 2027, descritto nella pagina sulle scadenze EB-5; l'impatto di quell'aumento sulle pratiche ferme è analizzato nella scheda su l'aumento delle soglie del 2027 (in inglese).

Che cosa fare adesso

Chi sta scegliendo un progetto dovrebbe chiedere al promotore in quale categoria di area ricadrebbe il progetto se la proposta fosse adottata, e come intende gestire il periodo di mantenimento. Chi finanzia l'investimento con la vendita di un immobile in Italia deve ricordare che la tracciabilità dei fondi resta il punto decisivo. Un confronto fra EB-5, E-2 e le altre vie di investimento verso la residenza è nella guida alla cittadinanza americana per investimento; le nuove tariffe sono nella pagina EB-5: tariffe 2026, e il quadro della categoria è sulla pagina del modulo I-526E.

Domande ricorrenti

Che cos'è un'«area ad alta occupazione»?

La legge consente al Dipartimento di fissare un importo più alto, fino al triplo di quello ordinario, per le zone di aree metropolitane che non sono aree a impiego mirato e hanno una disoccupazione nettamente inferiore alla media nazionale. La proposta usa questa facoltà fissando la soglia a 1,4 milioni.

Si applicherà alle petizioni già presentate?

Lo stabilirà la regola finale. Una proposta non produce effetti sulle pratiche in corso; conviene chiedere al promotore come ha impostato il progetto rispetto alle ipotesi in discussione.

Quando arriverà la versione finale?

Non c'è una data. I commenti si sono chiusi il 31 agosto 2026: il Dipartimento deve esaminarli e rispondere prima di pubblicare il testo definitivo.

Dove verificare, e a chi rivolgersi

Questo sito non offre consulenza, non risponde a quesiti individuali e non ti mette in contatto con nessuno. È fatto per farti arrivare preparato alle fonti che contano:

  • il Dipartimento di Stato per i visti richiesti in ambasciata o consolato;
  • USCIS per le petizioni e i cambi di status richiesti dall'interno degli Stati Uniti;
  • il sito dell'Ambasciata USA in Italia per le procedure consolari italiane;
  • l'elenco degli avvocati abilitati consultabile tramite l'ordine forense dello Stato statunitense competente, o l'elenco di riferimento dell'AILA.

Se il tuo caso vale una firma, vale anche un avvocato che risponda del proprio parere. Diffida di chi promette esiti, tempi certi o «visti garantiti»: nessuno può prometterli.