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Green card · capitale

EB-5: le nuove tariffe dal 30 novembre 2026

Una regola finale pubblicata il 30 settembre 2026 riscrive il costo delle pratiche EB-5. Non cambia l'importo da investire, ma cambia — e di molto — quanto si paga a USCIS per chiedere di essere valutati.

La regola finale sulle tariffe EB-5 è stata pubblicata nel Federal Register il 30 settembre 2026 e si applica a qualunque domanda, petizione o richiesta spedita con timbro postale del 30 novembre 2026 o successivo. Risponde ai commenti ricevuti sulla proposta dell'ottobre 2025 e codifica alcune disposizioni della riforma del 2022.

Situazione al 12 ottobre 2026

Per l'investitore tramite centro regionale la petizione iniziale I-526E passa da 3.675 a 7.850 dollari, e il versamento al fondo per l'integrità che la accompagna da 1.000 a 1.100 dollari: in totale, da 4.675 a 8.950 dollari. La petizione I-526 dell'investimento diretto sale a 7.615 dollari. Entrambe le cifre comprendono un nuovo contributo tecnologico di 75 dollari. Gli importi aggiornati si leggono nella tabella ufficiale delle tariffe USCIS e sulla pagina del modulo I-526E.

Che cosa non cambia

La regola non tocca l'importo minimo dell'investimento: restano gli 800.000 o 1.050.000 dollari descritti nella pagina sull'EB-5, in attesa dell'adeguamento all'inflazione previsto dalla legge dal 1° gennaio 2027 (vedi le scadenze EB-5). Non modifica nemmeno le tariffe delle domande che seguono l'approvazione — aggiustamento di status, permesso di lavoro, documento di viaggio — che restano disciplinate dalla tabella generale.

La rimozione delle condizioni

Chi ottiene la green card EB-5 riceve una residenza condizionata, e dopo circa due anni deve chiedere la rimozione delle condizioni con il modulo I-829. Anche questa tariffa aumenta. È il passaggio in cui si verifica che i posti di lavoro siano stati creati davvero, e quello in cui i tempi di USCIS si fanno sentire di più: la scheda sul mandamus per l'I-829 (in inglese) spiega che cosa si può fare quando resta ferma.

Che cosa fare prima del 30 novembre

Decide la data del timbro postale, non quella del bonifico all'impresa. Chi ha già completato l'investimento e ha il fascicolo pronto può valutare di spedire prima; chi deve ancora documentare la provenienza dei fondi non ha motivo di affrettarsi a scapito della qualità, perché una petizione incompleta oggi può essere respinta senza richiesta di integrazione (vedi la pagina sul rigetto senza RFE). Il costo di una pratica respinta e rifatta supera di molto la differenza di tariffa.

Il quadro degli oneri — tariffe, avvocati, traduzioni — è nella pagina tempi e costi. E chi ha già una petizione approvata ma un aggiustamento di status fermo trova nella scheda sul mandamus dopo l'approvazione dell'EB-5 (in inglese) le opzioni disponibili.

Domande ricorrenti

Conta la data di invio o quella di ricezione?

La regola si riferisce alle domande con timbro postale dal 30 novembre 2026. Per i depositi elettronici conta la data di presentazione registrata dal sistema.

La tariffa si recupera se la petizione è respinta?

No: le tariffe USCIS remunerano l'esame della domanda, non l'esito, e di regola non si rimborsano. È un motivo in più per presentare un fascicolo completo.

Cambiano anche le tariffe dei centri regionali?

Sì. La regola rivede anche le tariffe per la designazione dei centri regionali e per i singoli progetti, oltre ai contributi al fondo per l'integrità a carico dei centri. Per l'investitore incidono in modo indiretto, attraverso i costi che il promotore ribalta sull'offerta.

Dove verificare, e a chi rivolgersi

Questo sito non offre consulenza, non risponde a quesiti individuali e non ti mette in contatto con nessuno. È fatto per farti arrivare preparato alle fonti che contano:

  • il Dipartimento di Stato per i visti richiesti in ambasciata o consolato;
  • USCIS per le petizioni e i cambi di status richiesti dall'interno degli Stati Uniti;
  • il sito dell'Ambasciata USA in Italia per le procedure consolari italiane;
  • l'elenco degli avvocati abilitati consultabile tramite l'ordine forense dello Stato statunitense competente, o l'elenco di riferimento dell'AILA.

Se il tuo caso vale una firma, vale anche un avvocato che risponda del proprio parere. Diffida di chi promette esiti, tempi certi o «visti garantiti»: nessuno può prometterli.