Il Dipartimento di Stato ha ristretto l'esonero dal colloquio per i visti non immigranti in due tempi: con un aggiornamento entrato in vigore il 2 settembre 2025 e con una revisione efficace dal 1° ottobre 2025. Gli annunci sono nella sezione delle notizie sui visti del Dipartimento; per l'Italia le istruzioni operative sono sul sito dell'Ambasciata degli Stati Uniti.
Chi deve fare il colloquio
In linea generale tutti i richiedenti di visto non immigrante, inclusi i minori di quattordici anni e gli ultrasettantanovenni che prima ne erano esonerati. L'esonero resta possibile solo per pochi casi: in sostanza il rinnovo di un visto B-1, B-2 o B-1/B-2 rilasciato con validità piena e scaduto da meno di dodici mesi, per richiedenti maggiorenni senza precedenti dinieghi non superati, oltre ad alcune categorie diplomatiche. La finestra di rinnovo è passata da quarantotto a dodici mesi. Anche quando i requisiti ci sono, il consolato può comunque convocare l'interessato.
Che cosa cambia per E-2, L-1 e O-1
Il rinnovo del visto E-2, dell'L-1 e dell'O-1 passa di nuovo dal colloquio. Per gli investitori E-2 italiani significa un appuntamento all'ambasciata di Roma, che tratta i visti E per tutto il Paese, e un fascicolo aggiornato sull'impresa: bilanci, dipendenti, investimenti successivi. Il rinnovo non è una formalità; è un nuovo esame, e una decisione consolare negativa, per il principio ribadito dalla Corte suprema nel 2024, è quasi impossibile da contestare davanti a un giudice, come spiega la scheda sulla non sindacabilità delle decisioni consolari (in inglese).
Conviene prenotare con largo anticipo rispetto alla scadenza e non programmare viaggi irrinunciabili a ridosso dell'appuntamento. Dal settembre 2025, inoltre, il visto si chiede nel Paese di cittadinanza o di residenza: per gli italiani che vivono altrove le regole sono nella pagina sul visto nel Paese di residenza.
Dopo il colloquio
Il colloquio non chiude sempre la pratica: il visto può restare sospeso per «controlli amministrativi». In quel caso la prima cosa da fare è rispondere rapidamente alle richieste del consolato; quando l'attesa si prolunga senza spiegazioni, la scheda sul mandamus consolare (in inglese) spiega quali strumenti esistono. Per i tecnici in trasferta breve, l'alternativa al visto è l'ESTA, con i limiti descritti in quella pagina; per i formatori specializzati, vedi il B-1 «specialized trainer».
Domande ricorrenti
Anche i bambini devono presentarsi?
Sì: con le nuove regole l'esonero per età è venuto meno, e i minori di quattordici anni sono di regola convocati insieme ai genitori.
Il visto è valido ma il passaporto è scaduto: devo rifarlo?
No. Un visto valido in un passaporto scaduto resta utilizzabile, purché si viaggi con entrambi i passaporti, il vecchio con il visto e il nuovo valido, e i dati anagrafici coincidano.
Con quanto anticipo prenotare?
I tempi di attesa per gli appuntamenti sono pubblicati dal Dipartimento di Stato per ogni sede. Per un rinnovo E-2 conviene muoversi mesi prima della scadenza, non settimane.